Lucio Patone

Competenze

Visione artificiale, telemetria e strumenti di campo

Il digitale che esce dall'ufficio: entra in capannone, sale sui mezzi, e finisce in mano a chi lavora con i guanti.

Nella maggior parte delle aziende la digitalizzazione si ferma alla porta dell'ufficio. Il gestionale sa tutto di fatture e ordini, e non sa niente di cosa sta succedendo adesso sull'impianto, sul mezzo, nel piazzale. Quella parte del lavoro continua a viaggiare su carta, telefonate e memoria delle persone, e ogni volta che serve un dato bisogna chiedere a qualcuno che si ricordi.

Tre fronti

Visione artificiale sugli impianti. Una telecamera più un modello che guarda al posto di una persona: controllo qualità, conteggi, riconoscimento di ciò che passa, allarmi su condizioni che a occhio nudo sfuggono. Il punto non è sostituire chi c'è, è togliergli il compito di fissare qualcosa per otto ore.

Sensori e telemetria su mezzi e attrezzature. Posizione, stato, consumi, ore di lavoro, allarmi. Il valore non è nel dato grezzo, che da solo produce solo cruscotti che nessuno guarda: è nell'unirlo ai dati operativi. Un mezzo che dice dov'è vale poco; un mezzo che dice dov'è mentre il sistema sa quale giro sta facendo e quale manutenzione ha scadenza tra due settimane, cambia il modo in cui si pianifica.

App per chi lavora fuori sede. Offline-first come condizione normale, non come modalità degradata. Operazione principale in due o tre tocchi, bersagli grandi, leggibili al sole e con i guanti. La fotocamera al posto della tastiera. E gli errori tecnici gestiti dall'app, mai girati a chi sta lavorando.

in produzione · due app di campo in uso quotidiano in un'azienda da cento dipendenti, con coda offline e sincronizzazione automatica; telemetria unita ai dati operativi su mezzi e siti distribuiti

La regola che vale su tutti e tre

Si progetta guardando il lavoro vero. Mezza giornata sul piazzale o accanto alla linea, con le persone che quel lavoro lo fanno, vale più di dieci riunioni di raccolta requisiti: è lì che si scopre il guanto, il sole sullo schermo, il punto in cui la rete non c'è mai, il gesto che si ripete cinquanta volte al giorno.

E il segnale che una cosa non ha funzionato è sempre lo stesso: la carta ricompare. Il blocchetto, il foglio piegato in quattro, la foto mandata al collega. Le persone non sabotano, si difendono da uno strumento che le rallenta.

Da leggere: L'app da piazzale non è un'app da ufficio · Quando gli asset vivono sul territorio

Come si parte

Da un solo gesto o da un solo impianto. Un pilota su una squadra o su una linea, in poche settimane, con una misura decisa prima: quanta carta smette di girare, quante ore si liberano, quanti fermi si evitano. Se il pilota non convince chi lo usa, non si allarga: si cambia.

C'è una parte del vostro lavoro che il gestionale non vede? Di solito è quella che costa di più.

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